
Da qualche tempo sta prendendo piede la teoria dell’alimentazione colorata. Nella scelta del cibo sappiamo che dobbiamo sempre privilegiare la qualità, la freschezza e la stagionalità, per questi motivi ci possiamo regolare con il colore degli alimenti, soprattutto nel caso delle verdure.
Non solo. Anche da un punto di vista strettamente salutistico sappiamo che alcuni colori contenuti in frutta e verdura, sono degli ottimi alleati per arginare il rischio di insorgenza di neoplasie. Un esempio? Il licopene che dà il caratteristico colore rosso del pomodoro o il betacarotene di zucche e carote.
Eppure anche stavolta si parla di cibo e colore, ma il motivo è diverso: la perdita di peso. Per dimagrire, lo sappiamo, non esistono scorciatoie: bisogna mangiare di meno e muoversi di più. Ma qualche piccolo aiutino è sempre ben accetto.
In questo caso, mangiare cibi che hanno a che fare con il rosso, sia nel loro colore che nel piatto che li contiene, ci aiuta a mangiare di meno.
Perché? Il rosso è associato a un’idea di pericolo, di emergenza e divieto e questo concetto si è talmente radicato nel cervello che è arrivato alla sfera dell’inconscio. Il risultato è che in un piatto rosso tendiamo a mangiare di meno.














