Impariamo a fermarci

Da sempre gli orientali lo sanno. Noi  lo stiamo “imparando” solo adesso e con grande fatica. Si, perché la forma mentale tipicamente occidentale ci costringe a correre sempre fino a quando siamo letteralmente bruciati.

Invece fermarsi e meditare non è solo una buona pratica per rilassarsi, ma è anche, studi alla mano, una vera e propria terapia psicosomatica.

Ma tra i tanti impegni che ci costringono a dare sempre il massimo e ad essere sempre pronti, presenti, tonici e scattanti, come possiamo ritagliare un po’ di spazio?

Ecco alcuni consigli

  • Per chi non è pratico, potrebbe essere interessante iscriversi a un corso di yoga, anche solo per imparare i fondamentali della pratica di rilassamento.
  • Via il telefonino appena il lavoro lo consente (di solito la domenica ma se si è particolarmente “fortunati” si può approfittare anche del sabato). Nei casi più estremi, meglio estrometterlo dalla vita alla mattina e alla sera.
  • Evitare di tenere tutto dentro. Le emozioni sono una forma di energia e quelle negative devono essere “espulse”. Per facilitare l’operazione può essere utile guardare un film coinvolgente, romantico ed emozionante: l’immedesimazione nella trama aiuterà la catarsi.
  • Approfittare di qualche zona verde, anche piccola, per qualche passeggiata,  anche di poche decine di minuti. Magari può essere una piacevole occasione per conoscere nuovi amici.
  • Amici, appunto. Trascorrere più tempo con loro, non isolarsi e dedicare qualche attenzione  di più al partner.

Un ultimo consiglio: le ferie meglio dilazionarle durante l’anno: si spende di meno e si “distribuisce” il relax durante tutto l’arco dell’anno.

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