
Capita a tutti di passare una notte in bianco o di attraversare un periodo di insonnia, ma se la cosa diventa un’abitudine è meglio prendere provvedimenti perché chi soffre di insonnia e non cura il disturbo rischia, a lungo andare, di sviluppare anche altre malattie.
Purtroppo l’insonnia non viene considerata un vero e proprio disturbo e per questo motivo non è curata anche quando palesemente diagnosticata e, nonostante diventi un impedimento alle normali attività quotidiane.
In realtà l’insonnia può essere solo il preambolo a tutta una serie di inconvenienti e patologie ben più gravi che la sua noncuranza può provocare.
Quando non è curata, infatti, l’insonnia può favorire l’insorgenza di depressione, diabete, ipertensione e può addirittura causare la morte.
A rischio sono anche altri organi come il muscolo cardiaco. Se poi sia entra nel campo della cronicità allora si prospetta una vera e propria esplosione di obesità, soprattutto psicogena.
Diverso il discorso sulla qualità del sonno. In caso di apnee notturne durante il sonno si amplifica il pericolo di sviluppare ipertensione arteriosa sistemica, infarto del miocardio e ictus.
Ad aumentare è anche la predisposizione alla dipendenza nervosa da sostanze alcoliche o stupefacenti.
La cura principale non è tanto risolvere l’insonnia in un modo o nell’altro, magari con farmaci cosiddetti off label, cioè di farmaci che hanno delle precise indicazioni d’uso ma che vengono usati tangenzialmente anche per la cura di altri tipi di disturbi, ma curarla in maniera completa, cercando di trovare la vera causa, che spesso è di natura psicologica.














