L’umidità aumenta la congestione nasale

Freddo, umido e la congestione nasale si aggrava a causa della differenza di umidità nell’aria e la temperatura. In pratica sembra essere proprio l’umidità l’elemento che regola il flusso d’aria dal naso e a favorire o meno la respirazione.

Kai Zhao, bioingegnere presso il Centro Monell ha condotto uno studio che ha coinvolto 44 volontari che accusavano sintomi da congestione nasale e gli ha fatto respirare aria da tre scatole differenti: una scatola contenente aria di una stanza con umidità normale, un’altra contenente aria secca a temperatura ambiente, e la terza contenente aria fredda.

Il risultato è stato che hanno riferito di aver avvertito una diminuzione nella congestione nasale dopo aver inspirato sia l’aria fredda che quella secca, messe a paragone con la scatola che conteneva l’aria della stanza. La sensazione di congestione scendeva notevolmente nel caso dell’aria fredda.
Il primo dato evidente è stato che  minore era l’umidità, minore era anche la congestione nasale.

L’ipotesi che nasce da questo studio è, quindi, che sono proprio il grado di umidità e la temperatura a influire sulla congestione nasale. Inoltre un altro fattore determinante sembra essere la modalità con cui l’aria circola all’interno della cavità nasale, e il conseguente minore o maggiore raffreddamento all’interno del naso. In pratica: chi si trova nel deserto dovrebbe avvertire di meno la sensazione di congestione rispetto a chi si trova nella giungla

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