Scritto da: admin giovedì, 2 settembre 2010
Omega 3: fanno bene e a cosa servono?

Gli omega 3 sono acidi grassi essenziali fondamentali e vitali per la salute del nostro corpo. Spesso sentiamo parlare di loro e di integratori di questi elementi, ma poco ancora se ne sa sulla loro importanza e composizione.
Iniziamo col spiegare cosa sono gli Omega 3.
Sono acidi grassi polinsaturi essenziali che purtroppo il nostro corpo non produce da solo ed è costretto a ricorrere ai giusti alimenti per poter usufruire dei loro benefici.
Sigle come DHA (acido docosaesaenoico) ed EPA (acido eicosapentaenoico) sono associate a questi acidi, e sono essenziali per la salute del nostro corpo, il DHA è l’omega 3 correlato al sistema nervoso, mentre l’EPA è importante perché ricopre un ruolo preventivo come antinfiammatorio.
Distinguiamo gli acidi grassi saturi da quelli insaturi.
I primi sono presenti nella carne, nei latticini, e sono solidi a temperatura ambiente.
I secondi conosciuti appunti appunto come Omega 3, sono presenti nell’olio di oliva, nei frutti a noce, nei semi e soprattutto nel pesce : sgombro, salmone, pesce spada, tonno, trota, sardine e arringa. Per non perdere il loro valore nutrizionale dovrebbe essere adottato un metodo di cucina al forno, al vapore o alla griglia. Altre fonti di Omega 3 sono : noci, cereali, legumi, olio di lino e olio di girasole.
Secondo alcune ricerche su malattie degenerative soprattutto quelle cardiovascolari, che ricordiamo rappresentano ancor oggi la maggior causa di morte nei paesi industrializzati, gli studiosi hanno verificato che spesso queste problematiche vengono associate alla scarsa assimilazione di questi acidi. La loro funzione infatti è importante soprattutto sull’aspetto neurale e nervoso.
Gli omega 3 favoriscono la diminuzione di acidi come i trigliceridi, e i lipidi (che sono necessari entro certi limiti) la cui particolarità è quella di essere composti da molecole non solubili nell’acqua, e agevolando invece il colesterolo buono HDL, composto ad alta densità da lipoproteine, che svolgono una funzione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari con quindi una maggiore protezione delle pareti dei vasi dalla formazione di placche arterioclerotiche.
Già negli anni 70 fu fatto uno studio su una popolazione eschimese, con la quale è stata dimostrata una scarsa incidenza di malattie cardiovascolari proprio in concomitanza con il consumo abbondante di pesce. Sono stati fatti altri studi su patologie neurologiche e psichiatriche come la dislessia, la demenza senile, schizofrenia e depressione, dove l’aumento di questi elementi influiva positivamente sulle terapie di queste patologie.
Hanno una notevole rilevanza anche in gravidanza e dovrebbero essere assunti soprattutto nell’ultimo trimestre, proprio per i benefici che apportano allo sviluppo nervoso, ed è stato dimostrato difatti che c’è stato un notevole sviluppo cognitivo del nascituro.
Spesso però gli alimenti non bastano per assumere le giuste quantità di questi elementi, e dovrebbero essere integrati con l’assunzione di integratori di omega 3, capaci di ristabilire il loro giusto apporto nutritivo al corpo. L’assunzione di questi però deve sempre avvenire sotto controllo clinico e prescrizione del medico di base, un’assunzione in quantità non corretta potrebbe non rivelarsi utile.
Dobbiamo ricordare che alcuni sintomi associati a una scarsa quantità di questi acidi, sono per esempio la pelle screpolata, perché gli omega 3 influiscono sulle qualità delle membrane cellulari, per eventuali dubbi e preoccupazioni è sempre scrupoloso richiedere consiglio al proprio medico, che conoscendo la vita clinica del paziente, può essere in grado di consigliare i giusti controlli con delle semplici richieste di analisi del sangue globali per avere una completa visione del quadro medico.
Al termine di queste righe, possiamo affermare che questi acidi polinsaturi essenziali hanno un’influenza positiva sul sistema nervoso, sul cuore, sul cervello e l’intero sistema cardiovascolare. Favoriscono la circolazione sanguigna operando come agente preventivo sull’aggregazione delle piastrine e la possibile conseguenza della formazione di trombi, influenzano in positivo lo stato dell’umore, e agevolando così anche la memoria e la concentrazione nella vita di tutti i giorni.
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1 Risposta all'articolo Omega 3: fanno bene e a cosa servono?
pino
giovedì, 2 settembre 2010
BELLO BELLO!!